Michele Trecate

Omaggio a Keith Haring

Omaggio a Keith Haring (4 maggio 1958 – New York, 16 febbraio 1990)
Un piccolo lavoro in legno per ricordare Keith Haring.

Ieri ho tagliato il prato

Arriverà il giorno in cui una multinazionale brevetterà una sostanza che servirà a mantenere i prati rasati. La multinazionale inizierà a fare opera di propaganda contro i rasaerba e i decespugliatori, dicendo che questi macchinari inquinano e sono fonte di morte per piccoli animali quali: i rospi, le rane e insetti vari. Finanzierà scienziati che pubblicheranno i loro studi su riviste prestigiose che, in nome della scienza, incoroneranno la nuova sostanza e condanneranno i rasaerba e i decespugliatori. Gli animalisti verranno aizzati contro gli utilizzatori di questi “strumenti di morte” ed i produttori di macchine tagliaerba e di decespugliatori chiuderanno bottega.
Il vero impatto sull’ambiente di tale sostanza rimarrà sconosciuto per decine di anni.

Michele Trecate depero haring

25 mg of Human Rights – Animal Farm

“Jessie e Campanula avevano figliato entrambe subito dopo la fienagione, mettendo al mondo nove robusti cagnetti. Non appena furono svezzati, Napoleone li tolse alle madri, dicendo che intendeva farsi carico personalmente della loro istruzione” – “La fattoria degli animali” George Orwell.

Social Network in Fabula: Bang Bang!


Social Network in Fabula

Un sogno: “La tribù di Spartani fuggita in America”.

Un sogno: “La tribù di Spartani fuggita in America”.
Ieri notte ho sognato che ero un giornalista ed insieme ad un fotografo ero andato a scrivere un pezzo su un’antica tribù che era tra le poche ad aver mantenuto inalterate le proprie tradizioni fino ai giorni nostri, senza essere contaminata dal progresso. La leggenda che ci era stata raccontata a proposito di questa tribù narrava che i suoi membri discendessero direttamente da un gruppo di Spartani fuggiti in America.
Arriviamo nel villaggio e scopro che è un luogo identico al mio cortile. Gli abitanti sono vestiti proprio come noi e parlano la nostra lingua. Ci raccontano che hanno una tradizione che si svolge tutti gli anni e noi siamo arrivati proprio in tempo per parteciparvi. Ci dicono che la tradizione è una prova di coraggio e gli uomini si posizionano sui due lati del cortile. Uno alla volta devono scagliare una lancia verso l’altro lato del cortile: chi è dall’altro lato non deve muoversi e se viene colpito deve soffrire in silenzio, con dignità! A questo punto del sogno penso di aver incontrato un gruppo di cazzari del villaggio e mi convinco che mi abbiano raccontato una vagonata di balle. Non è così, dopo pochi minuti la tradizione inizia: un tizio scaglia la lancia dall’altro lato di quella piccola piazza identica al mio cortile, ma non colpisce nessuno. Non so cosa pensare, credo sia finita lì. Dall’altro lato un tizio che indossa dei blue jeans ed una t-shirt bianca scaglia la lancia che ferisce un tipo della tribù. Quest’ultimo soffre in modo evidente, ma non si lamenta. A quel punto io mi metto a urlare: “ma voi siete pazzi, ma vi rendete conto di quello che state facendo??!”. Mi ignorano tutti, tranne il fotografo che mi guarda allibito. Partono altre lance, in molti vengono feriti, alcuni anche gravemente, qualcuno muore. Io continuo ad urlare di fermarsi. Sono disperato, il fotografo che è con me cerca di mettersi al riparo, ma viene colpito e cade a terra, è ferito in modo grave, ma non mortale. Arriva il momento in cui vengo colpito. Mi sveglio.

(Sogno della notte del 5 settembre 2018)

Social Network in Fabula: Hackers

Social Network in Fabula – Milah

Social Network in Fabula: Hackers

Social Network in Fabula: Justice

Justice at the Time of Social Network

Justice – Social Network in Fabula. Model: Valentina

Social Network in Fabula: Food

Food at the time of Social Network era.

Michele Trecate photography – Social Network in Fabula

Michele Trecate photography – Social Network in Fabula

 

Exporting Democracy

25 mg of Human Rights

Non so se l’avete notato anche voi, ma nella nostra società il termine guerra viene riferito sempre ad eventi passati o a minacce future. Non si parla mai di guerra al presente. Al massimo si parla di guerre civili, ma quelle sono sempre lontane da noi. Inoltre non si capisce come mai, quando in un determinato Paese è in corso una guerra civile vengano coinvolti eserciti di altre nazioni… Quando viene movimentato l’esercito non va in guerra, va a far la missione di pace. È stato abolito un sostantivo, ma nella sostanza…

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aggiornamento del sito, abbiate pazienza